• STORIA

    E. Giacometti è nato nel 1965 nella cittadina di Romano d’Ezzelino che si trova al nord est della provincia italiana di Vicenza, in cui qualunque porta bussi capiterai nella casa di un orefice. Il padre di Elia così come suo nonno e bisnonno ha gestito la propria oreficeria, perciò il giovane Giacometti è cresciuto in un ambiente magico tra pietre non tagliate, tra semilavorati per anelli, catenine e spille. 

    Non c’è stato niente di strano quando a vent’anni si è recato a Parigi per fare lo stage presso l’oreficeria Korloff.

         "A dir la verità non sono stato lo studente più studioso. Anche se riuscivo bene negli studi a vent’anni comunque sono stato appassionato più delle ragazze francesi che dei disegni e delle formule. Devo dire sono grato a mio padre che alla fine di ogni sua lettera ha messo la frase: Chi studia tanto impara poco, ma chi studia poco impara niente .Solo queste parole non mi lasciavano dimenticare dell’affare.”

     * sulla foto Foto Elia Giacometti con suo padre

  • Stage presso gioielleria Karloff

    A 20 anni Elia Giacometti all’instanza di suo padre è partito per stage nella gioielleria Karloff che si trovava a Parigi. Durante i suoi studi ha dimostrato di essere lo studente coscienzioso e diligente, ha acquistato il rispetto non solo fra i suoi colleghi - coetanei, ma anche fra  il suo insegnante - Daniel Paylaser che ha riuscito a notare in questo ragazzo caloroso la cosa più importante – la grandissima volontà e aspirazione  di essere il migliore in quello che faceva.

    Lo studio nella gioielleria Karloff e benevolezza del suo insegnante, come diceva Elio Giacometti,  non era solo la formazione coronata da successo, ma era anche il momento cruciale nella sua vita privata. Il designer di talento  Daniel Paylaser era conosciuto da tante persone nel mondo della moda. Tra i suoi conoscenti era designer Giogrio Armani che ancora era sconosciuto in quel tempo. Armani lavorava nel più grande centro commerciale di Milano “La Rinascente” e spesso viaggiava a Parigi per essere al corrente delle ultime tendenze di moda.  Ha conosciuto Daniel Paylaser durante una delle sue mostre. Elia Giacometti ha spesso visto Armani nella compania del suo maestro, ma non lo conosceva personalmente. Come diceva Daniel Paylaser -   «…a questo giovane di sicuro spetta il successo e il riconoscimento!».

    Tuttavia, l’incontro è successo solo dopo il passare degli anni, quando il timido giovane, diligente studente è diventato un vero e proprio professionista di oreficeria. Elia Giacometti, l'attuale proprietario di Perla Penna, e  Giorgio Armani che in quel tempo è gia diventato famoso e grande stilista , si sono incontrati in occassione della Settimana di Moda a Milano, durante il quale Giorgio Armani ha presentato al pubblico la collezione aggiornata di abbigliamento donna e uomo –Estate 2012.

    Giorgio Armani ha notato il design lussuoso di cellulari Caviar e ha apprezzato tanto idea del creatore: “ Steve Jobs ha creato il telefonino, perfetto dal punto di vista di funzionalità. Elia Giacometti ha aggiunto alle caratteristiche impressionanti il design eccezionale, ha mostrato che smart luxury esiste”

  • INIZIO DELLA CARRIERA

         Giacometti è tornato in Italia dopo cinque anni. Ed ha portato alla sua mamma un regalo meraviglioso: una spilla d’oro in forma di uccello fatta da lui stesso. Dicono che sin al giorno d’oggi la signora Giacometti porta con piacere il regalo del figlio.

         “Le dico così: il mio Elia ha un’attitudine straordinaria: sta sempre anticipando il tempo! Le cose che ha inventato nella sua bottega alcuni anni fa oggi continuano a fare tutti. Come fa a riuscirci? Solo il Dio lo sa! Così una volta ha presagito il successo di Testi spingendolo a lanciare la linea “Rebecca”. Come se sapesse che questi gioielli sarebbero riusciti di gusto alle donne!”

         Altri nove anni Elia ha lavorato nella bottega di suo padre, affinando il proprio stile e raggiungendo la perfezione in ogni sua opera. Sguardo indipendente, modernità e senso assoluto dello stile hanno reso le sue opere sempre più ricercate. La fama dei capolavori orafi usciti dalle mani di Giacometti è passata di bocca in bocca. Così piano piano si è formato un circolo di persone che d’ora innanzi hanno voluto ordinare i gioielli solo da Elia Giacometti.

    * AlessandroTesti – orefice italiano, fondatore del marchio di gioielli ricercato in Italia Rebecca.

     

    * sulla Foto Elia Giacometti nel periodo di studentato

     

  • PROPRIO AFFARE

    Altri nove anni Elia ha lavorato nell’oreficeria di suo padre, affinando il proprio stile e raggiungendo la perfezione in ogni sua opera. Sguardo indipendente, modernità e senso assoluto dello stile hanno reso le sue opere sempre più ricercate. La fama dei capolavori orafi usciti dalle mani di Giacometti è passata di bocca in bocca. Così piano piano si è formato un circolo di persone che d’ora innanzi hanno voluto ordinare i gioielli solo da Elia Giacometti.    

    Nel 1999 Giacometti si è messo a capo della società del padre chiamata Perla Penna.

         "È che semplicemente faccio sempre quello che mi piace. È la strada diretta e sicura verso il successo. Non mi sono mai preoccupato di promozione o popolarità. Ma per favore, non sono mica Armani!”

         Il perno centrale nell’opera di I.Giacometti è diventata la combinazione delle tradizioni orafe di Vicenza con la riconoscibile raffinatezza francese. L’audace approccio eclettico e il design creativo hanno prestato rilevanza alle sue opere e hanno attirato l’interesse di ancor nuovi clienti.

     

    * sulla Foto Romano d’Ezzelino, provincia Vicenza

  • MOMENTO CRUCIALE

         Nel 2010 Giacometti è venuto a Mosca. Sull’invito del suo amico ha visitato la Fiera di Milionari tradizionale (Millionaire Fair). Studiando con curiosità e interesse le opere degli orafi illustri non si è neanché accorto di essere capitato nel centro dell’attenzione generale. La gente si era interessata di un magico oggetto brillante nelle sue mani. È stato il solito Iphone 3G però racchiuso nel corpo d’oro fatto  a mano: risultato di lavoro di Giacometti stesso. 

         "Prima sono stato stupito da questa agitazione. È che mi avevo fatto questo telefonino solo perché non mi separo mai con il mio Iphone e volevo ogni giorno vedermela con una cosa che mi piacesse. Mentre a Mosca mi chiedevano a ogni punto: “Oddio, cos’è che Lei ha? Da dove?” E dopo di aver saputo che avevo fatto questo telefonino da solo mi lasciavano i loro contatti e mi chiedevano di fare anche per loro una cosa simile. Così ho partito dalla Millionaire Fair con una pila di diversi biglietti da visita della altezza di un centimetro e mezzo. Allora ho pensato: è una buona idea. Ed è già nelle mie mani”.

  • CAVIAR

         Nel 2011 la linea di telefonini CAVIAR di oro e pelle naturale è stata pronta. Include subcollezioni Potenza e Signore ed ha 7 modelli.

         "Volevo fare la collezione riflettere il collegamento con la Russia. I miei primi clienti sono stati russi, perciò nel creare la collezione ho sempre pensato di questo paese. Comunque non ho voluto ornare il telefonino seguendo i motivi etnici tradizionali. A mio parere sarebbe troppo banale e poco originale. Mi sono rivolto ai ricordi di quella serata passata a Mosca. Che bella gente era attorno, come risplendevano le luci, baluginavano gli abiti, come suonavano le risa e le bellissime canzoni russe! Che squisiti cibi! Ed a quel punto ho avuto un lampo di genio: Caviar! (ingl.: caviale). È forse anche più buono della pasta. Ma per carità, non dite agli italiani che io l’abbia pronunciato! Insomma, così è stato trovato il nome perfetto e il Logo per il telefonino fatto sotto le impressioni dalla generosità russa”.

  • Boutique elettronico

    Nel 2012 su iniziativa e con l’appoggio degli amici russi di Elia Giacometti, proprio quelli che sono stati i primi a ordinare i “magici telefonini d’oro”, è stato aperto il boutique elettronico che in modo esclusivo rappresenta la collezione di telefonini CAVIAR.

     

    "Probabilmente non avete ancora notato, ma davanti a voi vedete  un vero fan di Apple! Sono uno di quelli che aspettano l’uscita di ogni nuovo prodotto con l’immagine di mela morsa come la manna dal cielo. Es ecco immaginatevi ho aggiunto alla ricchezza interiore dell’Iphone la bellezza esterna. È così facile. Lo stesso telefonino più intelligente nel mondo, ma con una ricca apparenza d’oro. È come incontrare una donna ideale: tutti vogliono avere una moglie sia intelligente che bella, comunque molti sposano una carina ma frivola o una intelligente però malfatta senza avere mai incontrato la donna del sogno. Purtroppo non posso fare niente con l’organizzazione del mondo, comunque sono riuscito nel perfezionare l’Iphone. Oggi esiste il lusso intelligente ed è Caviar”.

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